Quanti tipi e varietà di caffè esistono? Caratteristiche e differenze

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Il caffè è ormai un caposaldo della cultura culinaria italiana, una bevanda che si è ritagliata il giusto posto nell’immaginario collettivo e che, ormai, accompagna il risveglio e il dopo pranzo di tantissime persone in tutto il mondo. Questo ruolo predominante del caffè ha portato nel corso dei tempi a selezionare sempre nuove varietà di caffè, fragranze e metodi di cottura o raccolta in grado di dare vita a sapori unici e inimitabili.

In tal senso, esistono oggi caffè provenienti da tutti il mondo, diversi gli uni dagli altri per via di alcune caratteristiche e che sono in grado di regalare un piacere e delle emozioni uniche.

La differenza fra le varie tipologie di caffè è uno degli aspetti che, ad esempio, WorldMatic cura con attenzione nel momento in cui inserisce all’interno dei distributori automatici per aziende una determinata varietà di caffe piuttosto che un’altra, garantendo sempre e comunque il sapore di un ottimo caffè, perfetto per una pausa dal lavoro in ufficio.

Varietà ARABICA

Per iniziare a trattare le varie tipologie di caffè, è obbligatorio occuparsi della varietà arabica. Questa è naturalmente una delle più conosciute al mondo per via della sua antichità, oltre che una delle più consumate. Questi aspetti tendendo a ricondurre all’arabica una nomea meno pregiata: tuttavia questa è solo una diceria assolutamente infondata perché il suo sapore cremoso e avvolgente, oltre ad una minore quantità di caffeina all’interno, lo rendono ottimo per la consumazione giornaliera.

Da un punto di vista naturalistico, la pianta di caffè della varietà arabica produce dei frutti molto simili alle ciliegie: la scorza è molto dura e, una volta aperto, si trovano al suo interno dei chicchi in forma grossolana e allungata. All’interno della varietà di caffè arabica – che ha questo nome perché il grosso delle coltivazioni proviene dall’omonimo Paese mediorientale – si trovano diverse sottospecie, che sono frutto di anni di lavoro e accorgimenti nell’accoppiamento fra tipologie diverse per dare vita al migliore sapore possibile, unico e inimitabile dell’arabica.

Per quanto riguarda il sapore e le caratteristiche organolettiche, la varietà di caffè arabica ha un contenuto molto basso di caffeina, oltre che un profumo intenso ma delicato al palato.

La produzione della varietà arabica avviene con torrefazione lenta che dà vita ad un abbrustolimento dei chicchi, facendoli diventare molto scuri. La miscela è meno amara di altre varietà in commercio e i palati più fini saranno in grado di sentire al suo interno noti dolci di caramello e cioccolato.

Vista la sua delicatezza, è possibile gustare il caffè della varietà arabica accompagnandolo direttamente con qualche pralina al cioccolato, ovvero anche senza zucchero per gli amanti dei sapori non troppo amari.

Infine, vista la sua versatilità è perfetto anche in cucina per preparare dolci dove il sapore del caffè è importante, tuttavia non deve coprire l’intero, come il tiramisù.

Varietà ROBUSTA

La varietà di caffè robusta è molto simile all’arabica per via della sua storia tanto antica. Da un punto di vista geografico, questo tipo di caffè deriva dall’Africa occidentale e oggi, per via delle condizioni atmosferiche particolarmente favorevoli, è coltivato anche in Asia Sudorientale.

La coltivazione della pianta di caffè robusta avviene con una temperatura atmosferica compresa fra i 24 e i 30 gradi, soprattutto in pianura, creando chicchi sempre più grandi generazione dopo generazione.

La varietà robusta di caffè è chiamata così perché, da un punto di vista della quantità di caffeina, il concentrato a parità di quantità è il doppio dell’arabico.

La torrefazione del caffè di varietà robusta avviene lavorando i semi e tostandoli ad alte temperature, quasi fino a bruciarli, donando un aroma particolarmente deciso, pieno di sfumatura legnose e dall’amarezza molto accentuata. In sostanza, è un caffè particolarmente indicato per l’inizio della giornata o durante i momenti di pausa dal lavoro, donando fin da subito una scarica non indifferente di forza e vigore, per potersi dedicare al meglio alle attività quotidiane, affrontandole sempre con il sorriso.

Molti si chiedono quale sia la varietà di caffè migliore fra l’arabica e la robusta; tuttavia, non c’è una risposta in quanto, data per assodata l’elevata qualità delle colture di entrambi, bere uno o l’altro dipende essenzialmente dai gusti personali.

Per quanto riguarda l’utilizzo, il caffè robusto viene solitamente utilizzato per creare delle miscele particolari dal sapore intenso e deciso, in modo da marcarne l’amarezza e l’odore, senza però esagerare con la caffeina. In sostanza, il caffè di varietà robusta viene adattato per essere gradito al palato anche dai consumatori meno esigenti: solitamente, il caffè robusto viene mischiato insieme a quello arabico, con lo scopo di dare vita ad una combinazione non troppo amara.

Varietà LIBERICA

Quella Liberica è una varietà di caffè molto più rara di tutte le altre. I motivi sono tanti e generalmente dipendono dalla sua difficoltà di conservazione e coltivazione, che avviene soprattutto nella Liberia e nel Ghana per via delle peculiari condizioni richieste dalla pianta per svilupparsi, ossia temperature molto alte e tante irrigazioni.

Pur in questa sua peculiarità, la Liberica è una tipologia di caffè utilizza soprattutto per dare vita ad incroci, ottenendo di continuo nuove varietà di caffè. Il motivo è relativo al peculiare aspetto, molto gradevole alla vista, con un odore molto apprezzabile e un retrogusto affascinante. Inoltre, i fiori della pianta sono molto apprezzati in Cina e in Giappone, perché dalla loro infusione si possono ricavare ottime bevande depuranti e dissetanti all’odore e sapore intenso di caffè appena tostato e pronto per essere bevuto.

La varietà di caffè Liberica si presta molto bene ad essere sottoposta ad una torrefazione intensa con lo scopo di esaltarne il sapore gradevole e poco amaro.

Il contenuto di caffeina non eccessivo, inoltre, la rende idonea ad essere sottoposta al processo che permette la creazione del caffè decaffeinato, da consumare in libertà ancora maggiore da parte di coloro che abbiano difficoltà ad assumere la caffeina ovvero ne bevono più della soglia massima.

In ogni caso, la varietà di caffè Liberica non viene consumata in maniera singola ma, solitamente, viene miscelata con altre tipologie di caffè al fine di poterla rendere ancora più gustosa e apprezzabile, anche per i palati meno avvezzi al gusto del caffè.

In cucina, il caffè di tipo Liberica è solitamente utilizzato per creare dolci di vario genere che fanno uso di caffè. Inoltre, i suoi chicchi di un colore particolare vengono utilizzati per decorare torte di vario genere, soprattutto al cioccolato oppure alla crema, creando un contrasto particolare per quanto riguarda l’impatto visivo.

Varietà EXCELSA

Infine, la varietà di caffè Excelsa è la più giovane fra tutte quelle presenti attualmente in commercio.

Scoperta solamente all’inizio del Novecento, è chiamata in termini scientific come coffea Excelsa.

Gli studi successivi sulla sua origine, inoltre, sembrano suggerire che la sua comparsa sulla terra sia relativa ad alcune variazioni di Liberica per via della sua resistenza agli agenti atmosferici, alla siccità e ai parassiti. In sostanza, la pianta di Liberica è resistente e feconda in quanto, ogni singolo frutto, produce molti semi o chicchi che somigliano alla varietà robusta, ma si distinguono da questi per il loro profumo.

La sua coltivazione, inoltre, è molto difficoltosa rispetto alle altre tipologie di piante di caffè. Innanzitutto, richiede un lungo periodo di maturazione che può arrivare fino a 14 mesi e trova il suo habitat naturale specialmente nell’Africa Centrale e nelle zone asiatiche dell’Indonesia e delle filippine.

Il costo commerciale di Excelsa è in crescita per via della diffusione della pianta e della sua attrattiva commerciale, oltre che per le sue caratteristiche aromatiche.

Per quanto riguarda il gusto della varietà di caffè Excelsa, infatti, ci si trova davanti ad un sapore molto forte che però non nasconde le note aromatiche pronunciate del caffè. L’aroma forte della varietà Excelsa rimane anche se viene diluito e il suo sapore amaro è difficile da contrastare, anche utilizzando molto zucchero.

Questo rende di fatto il caffè Excelsa un prodotto destinato sopratutto agli amanti delle note più selvagge del caffè, che va bevuto soprattutto senza alcun tipo di edulcorante per catturarne al massimo le note aspre ma al contempo aromatiche. In quanto tale, il caffè Excelsa ha una nicchia di estimatori molto ristretta e potrebbe non accontentare i gusti di tutti: tuttavia è un caffè molto pregiato che sicuramente farà la felicità di tutti gli amanti dei sapori amari.

giovanni@searcus.ch

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