Come Decalcificare la Macchina del Caffè? Quanto spesso?

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La pulizia e decalcificazione del distributore automatico di caffè rappresenta un’operazione che deve essere svolta periodicamente poiché questa permette non solo di mantenere pulita la macchina ma, allo stesso tempo, previene che le bevande possano essere in qualche modo alterate o che il distributore possa subire dei grossi danni.

Scopriamo ora quali sono le diverse operazioni che devono essere svolte affinché sia possibile portare a compimento tale procedura.



La fase iniziale

La fase iniziale di decalcificazione del distributore automatico di caffè consiste nel staccare la macchina dalla corrente elettrica: in questo modo tutte le diverse operazioni possono essere svolte in totale sicurezza, evitando ogni genere di potenziale incidente che può avere delle pesanti ripercussioni nel breve o lungo periodo.
Successivamente bisogna smontare la parte frontale e rimuovere tutti i bicchieri e gli altri elementi, giungendo all’air break.

La rimozione dell’air break

La prima fase consiste nella rimozione dell’air break che permette l’erogazione delle bevande.
La fase principale per rimuovere questa parte consiste nel togliere il tappo dall’erogatore d’acqua in modo tale che l’aria che si trova nell’air break possa essere completamente rimossa, quindi che si possa poi procedere alla rimozione di tale parte.
Quando questa procedura volge a termine, bisogna spostare l’air break rimuovendo le viti, che permettono l’accesso alla parte posteriore della macchina, ovvero al classico tappo dove sono presenti i vari circuiti.
L’air break potrà essere spostato lateralmente, affinché sia possibile evitare di dover svolgere poi diverse operazioni complesse per montarlo nuovamente nella sua sede.

L’inserimento del decalcificante

Per effettuare questa operazione è importante utilizzare un prodotto che si adatti a un utilizzo alimentare, visto che la macchina del caffè eroga appunto delle bevande calde.

In questo caso è possibile prepararne circa un litro con delle sostanze che permettono la rimozione delle parti di calcare dalla caldaia e dal circuito di movimentazione dell’acqua.

Il prodotto in questione potrà essere preparato in casa oppure acquistato e una volta che si rimuove il tappo dietro l’air break, sarà necessario inserirne una quantità che varia dalla mezza bottiglia ai tre quarti.

Questo dipende in particolar modo dalla frequenza delle operazioni di manutenzione e dei lavaggi: generalmente è sempre consigliato utilizzare i tre quarti della bottiglia, affinché si abbia la sicurezza che il calcare venga adeguatamente rimosso.

Una volta che si inserisce il liquido per il lavaggio, è importante sistemare nuovamente l’air break, inserendo l’apposito tappo, per poi avviare la macchina.


Il primo lavaggio

Per rimuovere il calcare dalla caldaia della macchina del caffè è importante avviare il procedimento che permette la preparazione di una bevanda.
In questo modo è possibile far entrare in circolazione il decalcificante alimentare.

Pertanto, dopo aver montato la macchina, occorre premere l’apposita combinazione per l’erogazione dell’acqua e attendere che l’air break si ricarichi per azionare il sistema che permette all’acqua di scorrere nelle tubature e nella caldaia.

Il primo lavaggio, generalmente, è utile per fare in modo che l’acqua venga espulsa ed entri in circolazione la sostanza per il lavaggio.

Per questa prima operazione è inoltre opportuno mettere nella base della macchina del caffè un contenitore, in maniera tale che l’acqua venga recuperata e non bagni le diverse superfici dello strumento.


I lavaggi successivi

Ma un solo lavaggio è insufficiente per rimuovere l’ossido che si potrebbe depositare all’interno della caldaia e dei circuiti di trasmissione e passaggio dell’acqua.
Per l’esattezza, infatti, è fondamentale fare diversi lavaggi in maniera tale che ogni eventuale residuo di calcare possa essere rimosso definitivamente.
Inoltre è importante prendere in considerazione un ulteriore particolare, ovvero effettuando i diversi lavaggi si rimuove anche ogni residuo di sostanza per la pulizia, evitando quindi che le bevande preparate possano essere in qualche modo contaminate da tale sostanza.

Per una pulizia accurata, quindi una decalcificazione completa, occorre effettuare dai cinque ai dieci lavaggi, che generalmente richiedono un’ora del proprio tempo ma che permettono di mantenere in uno stato ottimale la macchina del caffè automatica.


Quante volte occorre svolgere effettuare i lavaggi e perché

Ora ci si potrebbe domandare quale sia il motivo per il quale questa operazione deve essere svolta.
L’acqua, caratterizzata dalla presenza del calcare, lascia delle piccole parti sulle pareti della caldaia, comportando quindi una riduzione dello spazio a sua disposizione.
Con lo scorrere del tempo si rischia effettivamente di rendere questo spazio sempre meno elevato, quindi anche il passaggio dell’acqua sarà inferiore: inoltre si rischia di arrecare dei danni alla caldaia stessa, rendendola complessa da utilizzare.


Il lavaggio, quindi, rappresenta un’operazione fondamentale che deve essere svolta almeno cinque volte l’anno, con una frequenza di una volta ogni due mesi, a seconda anche della frequenza di utilizzo del distributore.
Considerando che ogni trentamila battute sarebbe opportuno effettuare questo genere di operazione, assume la massima importanza valutare anche questo dato.

Nel caso contrario, ovvero qualora la macchina dovesse essere trascurata, ci si ritrova a dover svolgere una pulizia manuale della caldaia, che deve essere quindi smontata e aperta, nonché pulita con l’acido.
Tali procedure possono essere particolarmente complicate e lunghe da svolgere nonché pericolose, quindi la manutenzione periodica con la decalcificazione rappresenta la scelta migliore che deve essere adottata per mantenere in uno stato perfetto il distributore.


La fase finale della decalcificazione

Terminati i lavaggi occorre staccare la macchina dalla presa di corrente e successivamente rimuovere il tappo dall’erogatore d’acqua: in questo modo è già possibile rimuovere le parti residue del prodotto utilizzato per la decalcificazione, evitando quindi una contaminazione delle bevande che verranno prodotte.

Svuotato l’air break è consigliato collegare nuovamente la macchina alla rete elettrica e compiere almeno altri tre lavaggi o comunque finché l’acqua che viene erogata non diventa completamente trasparente.

Questo indica appunto l’eliminazione completa dei residui di prodotto, quindi è già possibile utilizzare il distributore automatico di caffè.

A questo punto è comunque consigliata una pulizia delle diverse coppette e delle parti esterne con acqua calda: in questo modo sarà quindi possibile rimuovere tutte le eventuali incrostazioni presenti sulle parti esterne, evitando quindi che ci possano essere ulteriori problemi.
Infine, dopo aver pulito completamente la macchina, occorre fare diversi caffè, almeno tre, in quanto i primi tendono a essere piuttosto acquosi, quindi poco piacevoli da gustare, dettaglio importante da tenere a mente.

Svolte anche queste piccole procedure sarà possibile utilizzare senza problemi la macchina del caffè, che sarà pulita e pronta a preparare diverse bevande calde dal sapore genuino senza alcuna imprecisione.

Ecco quindi come effettuare questo genere di operazione, ovvero la decalcificazione della macchina del caffè, che deve essere svolta con una certa frequenza affinché questa possa godere di una grande longevità e allo stesso tempo si possa gustare una buona bevanda salutare.

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