Bere caffè appena svegli è sbagliato? Idee e consigli

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Bere caffè appena svegli è sbagliato Idee e consigli

Il caffè è una delle bevande più consumate e amate al mondo: è difficile rinunciarci nel corso della giornata, soprattutto nel pieno dello svolgimento di un’attività lavorativa. Per soddisfare le esigenze di lavoratori e manager di aziende, World Matic mette a disposizione i propri distributori automatici in comodato d’uso gratuito.

World Matic è un’azienda leader nel settore che propone a imprese e uffici distributori automatici di caffè, con un’erogazione efficiente che renderà ancora più piacevole un momento di relax e convivialità.

Avere il caffè sempre a portata di mano è una buona idea ma è importante non esagerare nell’assumere caffeina e soprattutto scegliere il momento giusto per berlo.

Perché bere il caffè mattutino subito dopo il risveglio potrebbe non essere l’ideale?

La prima cosa che di solito si fa al mattino, dopo una bella doccia ed essersi vestiti, è bere un caffè caldo e corroborante, il cui profumo inonda la casa sin dalle prime ore del giorno. Eppure pare che non sia proprio una buona idea consumare caffè appena svegli.

Steve L.Miller è un neuroscienziato della Uniformed Services University of the Health nello Stato del Maryland ed è lui che ha messo in dubbio la bontà del gesto che ogni mattina caratterizza il risveglio di almeno il 75% degli italiani.

Lo studioso parte dal presupposto che nell’ipotalamo si trova il cosiddetto nucleo soprachiasmatico, un’area ricca di neuroni che hanno il compito fondamentale di regolare al meglio il ciclo circadiano nel corso della giornata, ossia quell’orologio biologico che alterna veglia e sonno. Questo incide anche sulla produzione di una serie di sostanze, tra le quali il cortisolo, noto come ormone dello stress.

Steve L.Miller afferma che l’organismo utilizza il cortisolo, prodotto dal surrene, anche solo per aprire gli occhi, destarsi, lavarsi e vestirsi: secondo lo studioso quindi non c’è bisogno di bere caffè per svegliarsi e iniziare la giornata con più energia. Piuttosto, aggiungere caffeina all’organismo causerebbe una sollecitazione esagerata e uno stato di stress che non farebbe che ripercuotersi sull’umore e sulla salute del cuore.

In pratica sarebbe errato assumere caffeina, la quale stimola la produzione di cortisolo, quando il corpo ha ancora le sue riserve del cosiddetto ormone dello stress: la cosa migliore sarebbe bere caffè quando le riserve di cortisolo scarseggiano, così da dare una sferzata di energia più graduale all’organismo.

Chi è convinto che senza caffè non riesce a iniziare bene la giornata ha probabilmente alterato il proprio ciclo circadiano bevendo caffè al mattino presto.

I momenti migliori della giornata per bere caffè

I livelli di cortisolo nel corpo fluttuano, con momenti di bassi e altri alti e sono proprio questi ultimi che devono esser tenuti in considerazione per scegliere il momento migliore per bere caffè.
Ci sono dunque tre fasce orarie durante le quali il cortisolo è a livelli molto alti: dalle ore 8,00 alle 9,00; dalle ore 12,00 alle 13,00; dalle ore 17,30 alle 18,30. In questi momenti è meglio non consumare caffè, bevanda che invece può essere bevuta liberamente in tutte le altre fasce orarie, soprattutto dalle ore 9,30 alle 12,00, che corrispondono generalmente a quando si è nel pieno del lavoro, dello studio e delle faccende domestiche.

Si può bere anche oltre le ore 18,30 circa anche se la caffeina resta in circolo per ben 12 ore: questo potrebbe avere risvolti negativi sul sonno, poiché molti credono che la caffeina impedisca un addormentamento rapido.

In realtà secondo l’Harvard Medical School e la Florida Atlantic University non è la caffeina che influisce sul sonno (lo sono piuttosto l’alcol e la nicotina), ma il consumo eccessivo di caffè nel corso dell’intera giornata, comprese quelle bibite commerciali ricche di caffeina.

Certamente sarebbe opportuno non assumere mai caffè a stomaco vuoto a cena, perché il cibo riduce l’effetto stimolante della caffeina rallentandone l’assorbimento.

Quante tazzine di caffè al giorno sono indicate?

I momenti migliori della giornata per bere caffè

Si dice che bere molto caffè fa male alla salute: si tratta di un’affermazione che può rivelarsi veritiera perché si rischia di incorrere in una serie di disturbi sia fisici che psichici.

Secondo gli studi effettuati dagli epidemiologi e dai nutrizionisti delle università di Singapore e di Harvard, si consiglia di bere non più di 4 o 5 tazzine di caffè espresso (che si riducono a 3-4 per il caffè preparato in casa con la classica moka e a non più di 2 tazze e mezza per il caffè americano).

Ovviamente il numero di tazzine varia a seconda dei soggetti e in particolare le donne incinte o che stanno allattando non dovrebbero consumare più di 2 tazzine di caffè. La caffeina infatti, durante la gravidanza, potrebbe superare la placenta e arrivare direttamente al feto, che non può metabolizzarla pienamente: il rischio è l’aborto o la nascita di un bambino sottopeso.

Dovrebbero ridurre il numero di tazzine di caffè anche coloro che assumono farmaci broncodilatatori, antidepressivi, antipertensivi e antibiotici chinolonici, ma allo stesso modo chi ha subito interventi di chirurgia bariatrica o soffre di reflusso gastro-esofageo e gastrite (il caffè infatti stimola la produzione dei succhi gastrici).

Quanto caffè si può bere al giorno?

Al di là del numero di tazzine di caffè che è possibile consumare in una giornata, è importante sapere quanta caffeina è contenuta in ciascuna di esse, dipendente a sua volta dalla tipologia di caffè, dalla qualità e dalla tostatura. Generalmente in 1 tazzina di caffè espresso ci sono massimo 80 mg di caffeina, in 1 tazzina di caffè americano oppure preparato con la moka si arriva a 120 mg circa.

Detto questo, la dose di caffeina consigliata è di massimo 400 mg, conteggio che non può non tenere conto di tutte quelle bevande come la cola e gli energy drink, ricchissimi di caffeina, che eventualmente si consumano.

Si consiglia di non eccedere con il caffè, perché altrimenti si rischia di incorrere in picchi di nervosismo e irritabilità, insonnia, disturbi intestinali e acidità di stomaco (in questo caso è importante bere un bicchiere d’acqua dopo il caffè), tachicardia e aritmie.

I benefici del caffè se consumato in modo corretto

Bere caffè, nelle giuste dosi e in determinati momenti della giornata, è un rito irrinunciabile, piacevole dal punto di vista gustativo e benefico per la salute psico-fisica: si ricordi che il caffè è ricco di vitamine B3, B2 e B5, di magnesio, potassio e manganese, di riboflavina, di antiossidanti e di acido pantotenico.

Tra i maggiori benefici del caffè si ricordano:

  • fa bene al cuore e riduce il rischio di infarto, ictus e altre malattie coronariche, tenendo sotto controllo il colesterolo LDL
  • ha potere energizzante sul sistema nervoso, aumentando la soglia dell’attenzione e i tempi di reazione
  • riduce sonnolenza e affaticamento
  • agisce da blando analgesico
  • previene e attenua i sintomi di malattie degenerative come il morbo di Parkinson
  • contrasta l’ipertensione grazie all’azione dell’acido clorogenico
  • previene l’insorgenza del diabete di tipo 2
  • la sua azione anoressizzante riduce il senso di fame nervosa e, attivando la termogenesi, riattiva il metabolismo favorendo la perdita di peso (in concomitanza con un’attività sportiva e una dieta equilibrata)
  • contrasta la depressione
  • esercita un’azione diuretica
  • migliora l’attività intestinale

Caffè e cortisolo: cosa sapere?

Quando si consiglia di non bere caffè la mattina appena svegli, lo si fa basandosi sulla correlazione che c’è tra la caffeina e il cortisolo.

Quest’ultimo è uno di quegli ormoni prodotto su impulso del cervello da ghiandole surrenali poste appena sopra i reni ed è coinvolto in una serie di processi metabolici di proteine, lipidi e carboidrati.

La produzione di cortisolo comporta un aumento della pressione arteriosa per rendere l’organismo pronto fisicamente e mentalmente, sin dal mattino: infatti i suoi livelli si mantengono molto alti fino a 40 minuti dopo il risveglio.

Se si beve caffè al mattino presto, col tempo si porta la caffeina quasi a sostituirsi al cortisolo: questo ormone verrà quindi prodotto meno dall’organismo, che farà alla fine più affidamento sulla caffeina, con un conseguente consumo eccessivo e dannoso di caffè.

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